Transgrancanaria 360: Intervista a Luca Papi, Vincitore dell’edizione 2020 e non solo…

nbs team transgrancanaria

Gran Canaria è un’isola affascinate ed ancora in buona parte selvaggia, posta di fronte alle coste del Marocco immersa nell’Atlantico, che presenta un clima mite e temperato per la maggior parte dell’anno, ma che può stupire per le improvvise ondate di caldo africano che arrivano direttamente dal continente.

In una due giorni particolarmente calda, il nostro amico Luca Papi, ha vinto per la seconda volta di seguito la TransGranCanaria 360, un ultra trail di 265km, che solca una buona parte dell’isola di Gran Canaria, attraverso tutte le sue bellezze naturali, passando dalle coste all’interno, attraverso macchie lussureggianti e zone semi desertiche. 

 

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Da mercoledì 04 marzo a venerdì 06, Luca ha dominato la gara, rimando praticamente sempre in testa, sfidandosi fino al 160km con Goshi Osada, e battagliando a seguire con Esteban García Rodriguez: Esteban è arrivato secondo a circa 50 minuti da Luca, distanziando il terzo di quasi 7 ore.

Luca ha vinto in 50 ore e 59 minuti una gara che è un’impresa di per sé, che lo abbia fatto per il secondo anno di fila, rende la sua prestazione ancor più speciale.

Lo abbiamo raggiunto nella giornata di sabato per complimentarci con lui e per fargli una breve intervista su questa sua eccezionale vittoria.


“Ciao Luca come stai? Come ti senti?”


L: “Mi sento bene, ma ammetto di essere molto stanco. 

Sono contentissimo di questa vittoria, la TransGranCanaria per me è una gara speciale…è iniziato tutto qui sei anni fa, la prima corsa che ho fatto con WAA, e quindi per me è una gara simbolica, ma quest’anno è stata dura visto anche l’alto livello dei partenti.”


“Mi sembra di capire che è una gara che ami molto, ma che quest’anno ti ha sorpreso per la durezza. Che difficoltà hai incontrato lungo il percorso?”

 

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L: “Si, amo molto questa gara e questo posto. Ce un’atmosfera pazzesca, passi per luoghi bellissimi per arrivare in paesi dove mangi il pane di fronte alla panetteria e incontri davvero delle belle persone. Amo davvero il luogo e la gente di qui. Anche il percorso ogni anno è studiato per portarti a vedere qualcosa di nuovo…ed è anche molto tecnico, per niente scontato. 

Quest’anno comunque la difficoltà maggiore è stato il caldo fortissimo, immagina che nei primi 53 km non ho trovato acqua fino alla base vita e in generale ho patito la sete.

La TransGranCanaria in definitiva prima di essere una corsa è una grande avventura, un’impresa, infatti i concorrenti, anche persone che vengono da gare importanti e difficili, rimangono spesso spiazzati per la sua difficoltà.

Io per primo non faccio pronostici, quest’anno sapevo di essere tra i possibili vincitori ma non ci avrei comunque giurato fino agli ultimi km dal traguardo!”

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“Raccontami com'è stato il rapporto con i tuoi due grandi avversari, Goshi e Esteban.”

L: “Con Goshi abbiamo passato assieme davvero dei bei momenti, è stato un bel percorso con lui anche se non è del tutto esatto dire che ci sfidavamo. 

Invece Esteban, lo spagnolo, mi è stato sotto di brutto ha spinto per tutto il tempo e mi ha portato davvero a tirare.

Alla fine ho vinto io ma quando è arrivato al traguardo mi ha detto “Almeno non ti ho fatto riposare!”, ed aveva ragione!”


Official site Transgrancanaria: https://www.transgrancanaria.net/en/

 

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